DOMANDE FREQUENTI

Che cosa avviene durante il primo colloquio dallo Psicologo?

Quante sedute dura un percorso psicologico?

Durante le sedute lo Psicologo ascolta e basta o interagisce?

Devo andare dallo Psicologo o dallo Psichiatra?

Che cosa avviene durante il primo colloquio dallo Psicologo? Il primo colloquio ha valore conoscitivo: chi richiede l’aiuto deve comprendere e “sentire” se il professionista a cui si è rivolto è davvero la persona adatta, in questo percorso alla ricerca di un benessere personale. Il terapeuta a sua volta deve comprendere e sentire di poter lavorare in modo efficace e profondo con la persona che ha davanti a sé. Al termine del primo colloquio il terapeuta e il paziente stabiliranno l’eventuale presa in carico e l’avvio di un percorso.

Quante sedute dura un percorso psicologico? Il mito della persona in cura per anni e anni, alla Woody Allen, è lontano. E’ raro che una persona frequenti lo studio di uno psicologo per un periodo superiore ai 6 mesi-1 anno. La persona può altresì richiedere l’aiuto di uno Psicologo per una breve Consulenza, finalizzata non ad una vera e propria psicoterapia, ma ad un consulto appunto rapido e di efficacia immediata, se possibile. E’ cura e dovere dello psicologo che al momento di concludere la seduta settimanale, la persona possa sentirsi più rasseranata e fiduciosa di quando è entrata nello studio.

Durante le sedute lo Psicologo ascolta e basta o interagisce? Anche quello dello Psicologo che non apre bocca è un mito da sfatare. Lo psicologo ascolta con attenzione, ma ha il dovere e la volontà in ogni seduta di ristrutturare, consigliare, e intervenire attivamente sulle tematiche portate dal paziente. La persona è libera di porre qualsiasi domanda allo psicologo.

Devo andare dallo Psicologo o dallo Psichiatra? Lo Psicologo utilizza come strumento principale di lavoro la parola, e si occupa di dinamiche psicologiche e aspetti relazionali. Lo Psichiatra, in quanto laureato in Medicina, studia gli aspetti organici della mente, e dunque utilizza principalmente il farmaco come strumento di lavoro. La Scienza insegna che le terapie farmacologiche funzionano bene esclusivamente nei disturbi di origine organica, ma quando sono implicati problemi psicologici e relazionali, il farmaco da solo non risolve nulla, ed è necessaria una terapia di tipo psicologico, eventualmente poi supportata dall’uso di farmaci.