PREGIUDIZI SULL’ANDARE DALLO PSICOLOGO

Andare dallo psicologo non vuol dire certificare una sconfitta, ma anzi è regalarsi una via d’uscita ai tormenti e l’inizio della risalita personale.

Eppure, nella nostra società ricorre a volte ancora il pregiudizio che vede lo psicologo come il “medico dei pazzi”, e a nessuno piace essere ridotto ad un luogo comune di questo tipo. No, lo psicologo non si occupa dei “pazzi”, coloro che se esistono sono ricoverati in specifiche strutture di accoglienza e vengono curati attraverso terapie farmacologiche, di competenza dello Psichiatra.

Lo psicologo si occupa di gente comune che ha dei bisogni specifici che vuole soddisfare, e che convive da tempo con disagi che ostacolano il proprio benessere. Uomini o donne che magari combattono quotidianamente con stati d’ansia, o che non vanno d’accordo con il proprio partner o con alcuni membri della propria famiglia.

Ma intraprendere un percorso terapeutico vuol dire sia prendersi cura di sé stessi, al pari di fare una dieta o impegnarsi a dormire rigorosamente 8 ore per notte, ma anche sentirsi pronti a mettere in discussione le insoddisfazioni del proprio vivere quotidiano. E’ sì una responsabilità ma resta soprattutto un’opportunità, perché tutti meritano di darsi la possibilità di stare meglio e volersi più bene.